Pagina:Le avventure d'Alice nel paese della meraviglie.djvu/138

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122 il croquet

vivente: per esempio, ecco l’arco ch’io dovrei traversare, ma mi scappa via all’altra estremità del terreno, — e avrei dovuto fare croquet col riccio della Regina, ma m’è fuggito via appena vide il mio!”

“Come vi piace la Regina?” domandò il Gatto a voce bassa.

“Punto, punto!” rispose Alice: “la è tanto — ” Ma s’accorse che la Regina le stava vicino, origliando, e continuò, “— abile nel giuocare e vincere, ch’è inutile di finire la partita.

La Regina sorrise, e andò altrove.

“Con chi parlate voi?” domandò il Re, che s’era avvicinata ad Alice, ed osservava la testa del Gatto con molta curiosità.

“È un amico mio — un Ghignagatto,” disse Alice, “vorrei presentarlo a Vostra Maestà.”

“Non mi piace punto il ceffo che ha,” rispose il Re; “ma può baciarmi la mano, se voule.”