Pagina:Le avventure d'Alice nel paese della meraviglie.djvu/36

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20 lo stagno


Isabella è Isabella, ed io sono io. Meschina! che imbroglio è questo! Proviamo se io mi rammento tutte le cose che sapeva una volta: quattro volte cinque fanno dodici, e quattro volte sei fanno tredici, e quattro volte sette fanno — oimè! Se vado di questo passo non giungerò mai a venti! Del resto la Tavola Aritmetica non significa nulla: proviamo la Geografia: Londra è la capitale di Parigi, e Parigi è la capitale di Roma, e Roma — , nò, ho sbagliato tutto! Davvero devo essere stata trasformata in Isabella! Proverò a ripetere ‘Rondinella pellegrina;’” e si mise le mani conserte al petto come se stesse per ripetere le lezioni, e cominciò a recitare quella Romanza, ma la sua voce suonava rauca e strana, e le parole non le uscivano dalle labbra come una volta:

“‘Rondinella porporina
   Che ti posi sul loggione
   Raccattando ogni mattina
   La zanzara ed il moscone,
   Li vuoi friggere in padella
   Porporina Rondinella?’”