Pagina:Le avventure d'Alice nel paese della meraviglie.djvu/39

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di lagrime. 23

di mare, d’allora in poi s’imaginò che dovunque si va, verso la spiaggia, trovansi casotti da bagni lungo il mare, ragazzi che zappano l’arena con le vanghe di legno, poi una fila di case mobiliate, e dietro ad esse una stazione di strada ferrata). Ma subito si accorse ch’era caduta nello stagno delle lagrime che avea versate quando aveva nove piedi d’altezza.

“Peccato ch’io abbia pianto tanto!” disse Alice, nuotando, e cercando d’afferrar la riva.

“Ora sì che sarò punita, affogando nelle mie proprie lagrime! La sarà proprio una cosa strana! Ma tutto è strano oggi.”