Pagina:Le avventure d'Alice nel paese della meraviglie.djvu/50

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34 corsa arruffata,


un dito appoggiato alla fronte (tale e quale come è rappresentato Dante), mentre gli altri zittivano. Finalmente il Dronte disse, “Tuttiquanti hanno vinto, e tutti debbon’essere premiati.”

“Ma chi distribuirà i premii?” replicò un coro di voci.

Essa, s’intende,” disse il Dronte, indicando Alice con un dito; e tutti si affollarono intorno a lei, gridando confusamente, “I premii! I premii!”

Alice non sapea che fare, e nella disperazione cacciò la mano in tasca, e ne cavò una scatola di confetti (per buona sorte l’acqua non v’era entrata dentro), e ne distribuì tutt’intorno. Ce ne erano appunto uno per uno.

“Ma essa dovrebbe avere un premio,” disse il Sorcio.

“S’intende,” soggiunse il Dronte assai gravemente. “Che altro ha in saccoccia?” disse, rivolgendosi ad Alice.

“Soltanto un ditale,” rispose mestamente la fanciulla.

“Dia qui,” replicò il Dronte.