Pagina:Le avventure d'Alice nel paese della meraviglie.djvu/87

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d’un bruco. 71

“Mi dispiace di vederti così angosciato!” disse Alice, la quale cominciava a capire il Colombo.

“E giusto quando avevo scelto l’albero più elevato della foresta,” continuò il Colombo con un grido disperato, “e mi credea liberato finalmente da loro, ecco che mi piovono giù dal cielo! Ih! Serpentaccio!”

“Ma io non sono un serpente, ripeto!” rispose Alice. “Io sono una — Io sono una — ”

“Bene, chi sei tu?” disse il Colombo. “Vedo bene che tu cerchi dei raggiri per ingannarmi!”

“Io — Io sono una ragazzina,” rispose Alice, ma quasi dubitando di sè stessa, poichè si rammentava l’innumerevole serie di trasformazioni che avea passate in quel giorno.

“Bella storiella!” disse il Colombo con voce di profondo disprezzo. “Ho veduto molte ragazzine in mia vita, ma niuna con un collo simile. No, no! Tu sei un serpente; e non serve negarlo. Scommetto che mi dirai che non hai mai gustato un uovo!”

“Ma sì che ho gustato delle uova,” soggiunse