Pagina:Le avventure d'Alice nel paese della meraviglie.djvu/92

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76 porco e pepe.


parole, “Da parte della Regina. Un invito alla Duchessa per giuocare una partita di croquet.”

Ed entrambi s’inchinarono sino a terra, e le ciocche de’ loro capelli s’imbrogliarono insieme.

Alice proruppe in una grossa risata, e dovette internarsi nella foresta per paura di esser sentita; e quando poi tornò ad occhiare, il Pesce-Servo era andato via, e l’altro sedeva a terra press’all’uscio, stralunando stupidamente gli occhi verso il cielo.

Alice si avvicinò timidamente alla porta e picchiò.

“Non giova punto picchiare,” disse il Servo, “e ciò per due ragioni. La prima perchè io stò allo stesso lato dell’uscio dov’ella sta; la seconda perchè di dentro stanno facendo un tale strepito che niuno potrebbe sentirla.” E davvero si sentiva un gran rumore nel di dentro — un guaire e uno starnutire non mai interrotti, e di tempo in tempo un gran fracasso, come se un piatto o una caldaia andasse a pezzi.

“Di grazia,” domandò Alice, “che dovrei fare per entrare?”