Pagina:Le ferrovie economiche d'Europa.djvu/162

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Le linee più ristrette sono sempre le più costose, ma la differenza assoluta fra la più cara e la più economica diminuisce come è naturale col crescere dei treni, essendo rispettivamente nei 5 esposti casi di lire 5,89, lire 3,66, lire 4,88, lire 4,06, e lire 3,15: per contro la differenza relativa non cambia, il rapporto fra la più economica e la più costosa essendo, nei 5 casi, rispettivamente di 0,38, 0,40, 0,40, 0,36, 0,39.


IV.

Redditi presuntivi.


Uno dei più utili frutti da ricavarsi dai sovra esposti calcoli è quello di ricercare quale sarebbe l’utile che avrebbero dato queste ferrovie coll’introito loro reale, quando le spese di costruzione fossero state quelle corrette come al quadro II, e le spese di esercizio quelle di cui al quadro III, colonna 15. In altri termini, avremo così il reddito che darebbero le suddette strade col loro introito reale, quando fossero state costrutte in Italia, ai prezzi già correnti colle loro reali difficoltà di terreno, e quando l’esercizio ne fosse pure fatto nel nostro paese, col nostro costo degli oggetti più necessari e supposte tutte le linee costrutte con rotaje di egual peso, con terreni di egual costo, senza case cantoniere e siepi vive, colla pendenza dominante del 10 p.‰ munite dei necessari mezzi di riparazione al materiale mobile, scevre di spese particolari o locali e comprendendo nelle spese di esercizio anche la media annua di quelle, che non si presentano se non dopo un dato periodo di anni.

Nelle spese di esercizio e quelle già calcolate come sopra si aggiungerà l’interesse del 6, p. % sul capitale speso; allora il risultato diverrà indipendente dalla maggiore o minor somma spesa nella costruzione ed il paragone dei residui ci farà vedere