Pagina:Le ferrovie economiche d'Europa.djvu/174

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Su questo quadro occorrono alcuno spiegazioni.

Le pressioni alla colonna (6) si dedussero dalla pressione massima permessa in caldaja, colla debita deduzione pella perdita che soffre il vapore recandosi nei cilindri, o con ulteriore riduzione per la espansione, che si suppone cominciare circa al terzo della corsa.

La forza di trazione (col. ì) essendo calcolata in base alla pressione, è suscettibile di aumento col diminuire della espansione; queste macchine possono perciò fare talvolta, per vincere le pendenze massime, uno sforzo maggiore di quello ivi calcolato, viaggiando con minor grado di espansione.

Il peso aderente (colonna 9) si dedusse per approssimazione, ogni volta che non lo si potè avere in modo esatto e diretto. Si suppone sempre la macchina vuota, dunque, in pratica, l’aderenza sarà sempre maggiore di circa 1/6 del rapporto assegnato a colonna (10), il carico di una macchina essendo circa un sesto del proprio peso.

Il consumo di combustibile si ricavò dalla media del consumo annuo; ma da questo non sempre si ò potuto sceverare il consumo pei servizi accessori; le cifre della colonna (12) si riterranno adunque come semplicemente approssimative, anzi quella relativa alla macchina Fell è puramente ipotetica, o basata su paragoni, e su qualche imperfetta esperienza.

Infine, per calcolare il rendimento alla colonna (16) si è supposto che il lavoro fatto sia eguale allo sforzo della macchina; esso invece è realmente molto minore, sia perché il treno non è sempre completo, sia e molto più perchè nelle discese si fa uno sforzo molto minore, che si riduce anzi a zero quando la discesa eccede il 6 per ‰ tuttavia il risultato se non è esatto in senso assoluto, lo è abbastanza in senso comparativo, poiché è da considerare che le macchine ritornano naturalmente sempre alla stazione d’origine, o se vanno in salita, godono poi della rispettiva discesa. È certo che col crescere delle salite, cresce anche il consumo, non ostante il beneficio della corrispondente discesa; ma, del resto, lo pendenze dominanti delle linee qui riportate sono fra loro eguali, se si eccettua Anversa, che