Pagina:Le mille ed una notti, 1852, III-IV.djvu/748

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mettere la mia curiosità a domani mattina, e dare intanto ordine alle mie donne di alloggiarvi in alcuna delle mie camere, e trattarvi bene, lasciandovi in riposo sinchè sarete in grado di soddisfare alla mia curiosità ed io di darvi ascolto. —

«Le donne della principessa, le quali eransi deste sin dalle prime parole di Firuz Schah alla loro signora, con una sorpresa tanto maggiore, vedendolo al capezzale del suo letto, perchè non concepivano com’egli avesse potuto giungere colà senza svegliare nè esse, nè gli eunuchi; quelle donne, diceva, appena ebbero compresa l’intenzione della principessa, vestitesi in fretta, ne eseguirono sul momento gli ordini. Presa da ciascheduna una delle tante bugie che in gran numero illuminavano la stanza, quando il giovane si fu accommiatato dalla principessa, ritirandosi rispettosamente, gli camminarono dinanzi, conducendolo in una camera bellissima dove alcune prepararongli un letto, mentre altre corsero alla cucina ed alla dispensa.

«Sebbene fosse ora indebita, quest’ultime non fecero attendere a lungo Firuz Schah; ma portate varie sorta di vivande in copia, potè egli scegliere a piacimento; quand’ebbe mangiato a sufficienza, secondo il bisogno che ne aveva, sparecchiarono, lasciandolo in libertà di coricarsi, dopo avergli fatto vedere vari armadi, ne’ quali avrebbe trovato le cose necessarie.

«La principessa del Bengala, presa da’ vezzi, dallo spirito, dalla gentilezza e dalle altre belle qualità del giovane persiano, dalle quali era stata colpita nel breve colloquio con lui avuto, non erasi ancora riaddormentata, allorquando le sue donne rientrarono per tornare a letto; essa domandò loro se avessero avuta tutta la cura dell’ospite, se egli se ne dimostrasse contento, se nulla gli mancasse, e che cosa pensassero di quel principe.