Pagina:Le mille ed una notti, 1852, III-IV.djvu/785

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in grado di partire la mattina seguente di buon’ora. Uscirono infatti per la porta stessa della città, ben montati e meglio equipaggiati, vestiti da mercatanti, ciascuno con un solo officiale di confidenza travestito da schiavo, e recaronsi insieme sino alla prima stazione, dove la strada dividevasi in tre, per le quali vie dovea ciascuno dal canto suo proseguire il viaggio. La sera, raccoltisi ad una cena ch’eransi fatta preparare, convennero che il viaggio durerebbe un anno, e si diedero convegno in quella medesima stazione, con incarico al primo che arrivasse di attendere gli altri due, ed i due primi il terzo, affinchè, come avevano preso tutti insieme congedo dal sultano, a lui si presentassero così al ritorno. La mattina appresso, allo spuntar dell’alba, dopo essersi abbracciati: ed augurato reciprocamente un felice viaggio, montarono a cavallo, e ciascuno prese una delle tre vie, senza deliberare sulla scelta.

«Hussain, primogenito de’ tre fratelli, avendo udito dir maraviglie della grandezza, delle forze e dello splendore del regno di Bisnagar, s’avviò verso il mare delle Indie, e dopo un viaggio di circa tre mesi, unendosi a diverse carovane, ora per deserti e sterili montagne, ora per paesi popolatissimi, i meglio coltivati e più fertili che vi fossero in alcun luogo della terra, giunse a Bisnagar, città che dà il nome a tutto il regno, di cui è la capitale, e residenza ordinaria de’ suoi re1. Preso alloggio in un khan destinato ai forastieri, avendo saputo esservi quattro quartieri principali, ne’ quali i mercatanti di ogni sorta di merci tenevano le loro botteghe, si recò, il dì dopo ad uno di questi rioni, in mezzo

  1. Bisnagar, grande città dell’Asia nelle Indie, capitale del regno dello stesso nome, chiamato anche regno di Carnate. È ora in potere degl’Inglesi, che vi fanno esteso commercio.