Pagina:Le prose e poesie campestri....djvu/237

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dissertazione 221

fresco, anzi si va tuttora perfezionando, non trovandosi forse giardino, che non abbia qualche difetto grave, il che non toglie, che se ne conoscan bene le regole, stante che sappiamo anche come debba farsi un poema, benchè poema perfetto non sia mai stato fatto.

L’arte del giardiniere Inglese consiste nell’abbellir così un terreno assai vasto, che sembrar possa, che la natura l’abbia in quella guisa abbellito ella stessa, ma la natura intesa a far cosa più squisita e compiuta, che far non le veggiamo comunemente, riunendo in un dato spazio molte bellezze, che non suole riunir mai, e dando a quelle bellezze stesse una perfezione ed un finimento maggiore. Che cosa veramente desidera l’uomo Inglese? Desidera vedersi in mezzo a una varia, e, quanto più gli può andar fatto, deliziosa campagna: quindi si studierà di formare il terreno, regolar le acque, disporre gli alberi ed i cespugli, alzar qualche fabbri-