Pagina:Le rime di Lorenzo Stecchetti.djvu/440

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408 adjecta


Lascia, le piume, sali la groppa
     16meco di questo nero corsier
che nella chiara notte galoppa
     verso le croci del cimiter.

Gli occhi di fuoco schizzano lampi
     20sotto la frusta, sotto lo spron;
passa le case, vola sui campi,
     ma i pie leggeri non danno un suon.

Perchè alla briglia stendi la mano?
     24Perchè, mia bella, gridi così?
Il mio sepolcro non è lontano,
     vi giungeremo prima del dì.

O, come bene vi posan l’ossa
     28nella mollezza del pingue suol!
Che larghi fiori sopra la fossa
     sotto gli ardenti baci del sol!

Tumuli, croci, colonne mozze.
     32Per noi l’umano dolore alzò....
Ah, che giocondo letto di nozze,
     bella, il tuo sposo ti preparò!

Ecco, la pace del cimitero
{{R|36}la tua promessa mi manterrà.
Senza memoria, senza pensiero,
     vi dormiremo l’eternità!» —