Pagina:Le rime di Lorenzo Stecchetti.djvu/494

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462 adjecta.

L'IDILLIO DI ORLANDO


Che non può far d'un cor ch'abbia soggetto
Questo crudele e traditore Amore,
Poiché ad Orlando può levar dal petto
La tanta fé che debbe al suo Signore!'

Ariosto Orl. Fur., c. IX, i.


     Apparia tremolando all’orizzonte
la tenue luce della nuova aurora
e la vaghezza delle rosee impronte
4crescea più viva coll’andar dell’ora,
quando, sul fido Brigliadoro il Conte
uscì pensoso di Baldacco fuora
e d’ignoti sentier sull’erba molle
8lentamente discese il verde colle.

     Come giovine sposa, allor che il sole
fra le cortine del balcon s’affaccia,
lascia lenta le coltri e volger suole
12al conscio letto con desio la faccia,
ma, rivestita poi, non più si duole
rimemorando i baci e il sonno scaccia,
indi lieta intrecciando il crin disciolto
16canta allo specchio e amor le ride in volto,