Pagina:Le rime di Lorenzo Stecchetti.djvu/560

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528 adjecta.

ORA TRISTE


Quando tra la sottil nebbia serale
     vo con la folla anch’io
ed i monelli vendono il giornale
     4urlando il nome mio,

mi sento dir vicino a voce bassa:
     « — Guarda: Stecchetti è quello! — »
ed un occhio mi scruta e mi trapassa,
     8freddo come un coltello.

Anch’io mi volgo allora e leggo aperto
     nel cor di chi mi guarda;
indovino il pensier chiuso e coperto
     12dalla faccia bugiarda.

E di dentro il dolor piange, ma fuori
     sorridon gli occhi asciutti;
sanguina una ferita in tutti i cuori
     16ma la nascondon tutti.