Pagina:Leonardo prosatore.djvu/91

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Gita al Momboso.

Dico, l’azzurro in che si mostra l’aria non essere suo propio colore, ma è causato da umidità calda, vaporata in minutissimi e insensibili attimi, la quale piglia dopo se la percussion de’ razzi solari, e fassi luminosa sotto la oscurità delle immense tenebre della regione del fuoco che di sopra le fa coperchio1.

E questo vedrà, come vid’io, chi andrà sopra Momboso; giogo dell’Alpi che dividano la Francia dalla Italia, la qual montagnia ha la sua basa che parturisce li quattro fiumi che rigan per quattro aspetti contrari tutta l’Europa: e nessuna montagnia ha le sue base in simile altezza.

Questa si leva in tanta altura, che quasi passa tutti li nuvoli, e rare volte vi cade neve, ma sol grandine di state, quando li nuvoli sono nella maggiore altezza, e questa grandine vi si conserva in modo che, se non fusse la raretà del cadervi e del montarvi nuvoli, che non accade due volte ’n una età, e’ vi sarebbe altissima quantità di diaccio, inalbato dalli gradi della grandine. Il quale di mezzo luglio vi trovai grossissimo; e vidi l’aria sopra di me tenebrosa; e ’l sole, che percotea la montagnia,

  1. Accenna alla erronea antica credenza nella sfera del fuoco.