Pagina:Leopardi - Canti, Piatti, Firenze 1831.djvu/22

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16 canto i.

Pallido e scapigliato esso tiranno;
Ve’ come infusi e tinti
115Del barbarico sangue i greci eroi,
Cagione a i Persi d’infinito affanno,
A poco a poco vinti da le piaghe,
L’un sopra l’altro cade. Oh viva, oh viva:
Beatissimi voi
120Mentre nel mondo si favelli o scriva.

     Prima divelte, in mar precipitando,
Spente ne l’imo strideran le stelle,
Che la memoria e ’l vostro
Amor trascorra o scemi.
125La tomba vostra è un’ara; e qua mostrando
Verran le madri a i parvoli le belle
Orme del vostro sangue. Ecco i’ mi prostro
O benedetti, al suolo,
E bacio questi sassi e queste zolle,
130Che fien lodate e chiare eternamente
Da l’uno a l’altro polo.
Deh foss’io pur con voi qui sotto, e molle
Fosse del sangue mio quest’alma terra.
Che se ’l fato è diverso, e non consente
135Ch’io per la Grecia i moribondi lumi
Chiuda prostrato in guerra,