Pagina:Leopardi - Canti, Piatti, Firenze 1831.djvu/31

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

canto ii. 25

In ogni petto omai, perciò che amari
Giorni dopo il seren dato n’ha il cielo.
40Spirti v’aggiunga e vostra opra coroni
Misericordia, o figli,
E duolo e sdegno di cotanto affanno
Onde bagna costei le guance e ’l velo.
Ma voi di quale ornar parola o canto
45Si debbe, a cui non pur cure o consigli,
Ma de l’ingegno e de la man daranno
I sensi e le virtudi eterno vanto
Oprate e mostre ne la dolce impresa?
Quali a voi note invio, sì che nel core,
50Sì che ne l’alma accesa
Nova favilla indurre abbian valore?

     Voi spirerà l’altissimo subbietto,
Ed acri punte premeravvi al seno.
Chi dirà l’onda e ’l turbo
55Del furor vostro e de l’immenso affetto?
Chi pingerà l’attonito sembiante?
Chi de gli occhi il baleno?
Qual può voce mortal celeste cosa
Agguagliar figurando?
60Lunge sia, lunge alma profana. Oh quante
Lagrime al chiaro avello Italia serba.