l’egloga undecima[1]. Piangete, VALLI abbandonate e SOLE. E del Bembo[2]. Parlo poi meco, e grido, e largo fiume Verso per gli occhi in qualche PARTE SOLA. E del Casa[3]. Ne i monti e per le SELVE oscure e SOLE. E del Varchi[4]. Dice per questa VALLE opaca e SOLA Tirinto. E del Tasso[5]. Per quella VIA ch’è più deserta e SOLA. È tolto ai Latini, fra’ quali Virgilio nella Favola d’Orfeo[6]: Te, dulcis coniux, te SOLO in LITORE secum, Te veniente die, te decedente canebat. E nel quinto dell’Eneide[7]: At procul in SOLA secretae Troades ACTA Amissum Anchisen flebant. Così anche nel sesto[8]: Ibant obscuri SOLA sub NOCTE per umbram. E Stazio nel quarto della Tebaide
- ↑ v. 16.
- ↑ Son. 35.
- ↑ Son. 43.
- ↑ Son. Tesilla amo, Tesilla onoro, e sola.
- ↑ Gerg. lib. c. 10, st. 3.
- ↑ Geor. l. 4, v. 465.
- ↑ v. 613.
- ↑ v. 268.