Vai al contenuto

Pagina:Leopardi - Canzoni, Nobili, Bologna 1824.djvu/187

Da Wikisource.

(187)


Il quale avverbio temporale da che non è registrato nel Vocabolario; e perché fa molto a questo proposito, lo rincalzerò con un esempio del Caro[1]. DA CH’io la conobbi non è cosa ch’io non me ne prometta. Altri esempi ne troverai senza molto rivolgere, e nel Caro e dovunque meglio ti piaccia. Ma io ti voglio pur mostrare questa medesima locuzione indi che, adoperata in quel proprio senso ch’io le attribuisco; per la qual cosa eccoti un luogo di Terenzio[2]. Quamquam haec inter nos nupera notitia admodum ’st (INDE adeo QVOD agrum in proxumo hic mercatus es), Nec rei fere sane amplius quidquam fuit; Tamen col resto. Dalle quali parole i più de’ comentatori e de’ traduttori non ne cavano i piedi. Terenzio vuol dire: Non ostante che tu ed io siamo conoscenti di poco tempo, cioè DA QUANDO hai comperato questo podere qui nel contorno, e che poco o nient’altro abbiamo avuto da fare insieme; tuttavia con quello che segue.

  1. Lett. fam. ed. Cornin. 1734, vol. 2, let. 233, p. 399.
  2. Heaut. Act. 1, sc. 1, v. 1.