Pagina:Leopardi - Operette morali, Gentile, 1918.djvu/131

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67 — come affermi, non si parta da tuoi confini, vuoi farmi im¬ pazzire a ogni modo, e levare il giudizio a me, cercando quello di coloro ; il quale io non so dove si sia, né se vada 0 resti in nessuna parte del mondo; so bene che qui non si trova ; come non ci si trovano le altre cose che tu chiedi. 5 TER. Almeno mi saprai tu dire se costi sono in uso 1 vizi, i misfatti, gl infortuni, i dolori, la vecchiezza, in conclusione i mali ? intendi tu questi nomi ? L.UN. Oh cotesti si che gl intendo ; e non solo i nomi, ma le cose significate, le conosco a maraviglia: perché ne IO sono tutta piena, in vece di quelle altre che tu credevi. TER. Quali prevalgono ne’ tuoi popoli, i pregi o i difetti? LUN. 1 difetti di gran lunga. Ter. Di quali hai maggior copia, di beni o di mali? LUN. Di mali senza comparazione. 15 Ter. E generalmente gli abitatori tuoi sono felici o infelici ? LUN. Tanto infelici, che io non mi scambierei col più fortunato di loro. Ter. Il medesimo è qui. Di modo che io mi maraviglio 20 loine essendomi si diversa nelle altre cose, in questa mi sei conforme. LUN. Anche nella figura, e nell’aggirarmi, e nell’essere illustrata dal sole io ti sono conforme ; e non è maggior maraviglia quella che questa : perché il male è cosa comune 25 a tutti i pianeti dell universo, o almeno di questo mondo solare, come la rotondità e le altre condizioni che ho detto, né più né meno. E se tu potessi levare tanto alto la voce, AMF ,dai r.?,.A,coU- - 5 A trova. — 7 M infortuni; — 25:. ift a £ I,Cl'a' m ~ 9 AM qUeSlÌ ~ A intendo- ~ 10 A mara- 25 \ ‘ ~ 23 A fi*ura — aggirarmi — 24 A conforme, A questa, — 28 A voce 5 tu mi — 27-28