Pagina:Leopardi - Operette morali, Gentile, 1918.djvu/132

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detto. E — 68 che fossi udita da Urano o da Saturno, o da qualunque altro pianeta del nostro mondo ; e gl’ interrogassi se in loro abbia luogo 1’ infelicità, e se i beni prevagliano o cedano ai mali ; ciascuno ti risponderebbe come ho fatto io. Dico 5 questo per aver dimandato delle medesime cose Venere e Mercurio, ai quali pianeti di quando in quando io mi trovo più vicina di te ; come anche ne ho chiesto ad alcune comete che mi sono passate dappresso : e tutti mi hanno risposto come ho detto. E penso che il sole medesimo, e 10 ciascuna stella risponderebbero altrettanto. TER. Con tutto cotesto io spero bene : e oggi massima- mente, gli uomini mi promettono per l’avvenire molte felicità. LUN. Spera a tuo senno : e io ti prometto che potrai sperare in eterno. 15 TER. Sai che è ? questi uomini e queste bestie si met¬ tono a romore : perché dalla parte dalla quale io ti favello, è notte, come tu vedi, o piuttosto non vedi ; sicché tutti dormivano ; e allo strepito che noi facciamo parlando, si destano con gran paura. 20 LUN. Ma qui da questa parte, come tu vedi, è giorno. TER. Ora io non voglio essere causa di spaventare la mia gente, e di rompere loro il sonno, che è il maggior bene che abbiano. Però ci riparleremo in altro tempo. Addio dunque ; buon giorno. 25 LUN. Addio ; buona notte. I A Saturno o — 2 A mondo, — 3 AMF la — 4 A mali, — j 6 AMF di tempo in tempo — 7 A te, —• 8 dappresso, — 10 AMF rispon- derebbono — 11 AM questo però — F cotesto però — 20 AMF è «¡orno, come tu vedi. — 21 AMF spaventar — 22 A ché —- 23 AMF che egli I Urano da — 5 Mercurio, Venere, Marte, Pallade, Cerere, Giunone I — 7 essere più — anche ne ricercai parecchie com. che mi passarono — 8 mi risposero — Il In ogni modo io spero — 11-12 e gli uom. mi proni, molte — 15 Questi — 18 facciamo, si y ,r