Pagina:Leopardi - Operette morali, Gentile, 1918.djvu/153

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nera, e per ogni di felice, una bianca ib ; penso quanto poco numero delle bianche è verisimile che fosse trovato in quelle faretre alla morte di ciascheduno, e quanto gran moltitudine delle nere. E desidero vedermi davanti tutte le pietruzze dei giorni che mi rimangono; e, sceverandole, 5 aver facoltà di gittar via tutte le nere, e detrarle dalla mia vita; riserbandomi solo le bianche: quantunque io sappia j bene che non farebbero gran cumulo, e sarebbero di un bianco torbido. I FlS. Molti, per lo contrario, quando anche tutti i sassolini 10 fossero neri, e più neri del paragone ; vorrebbero potervene a88‘un8ere. benche dello stesso colore : perché tengono per fermo che niun sassolino sia cosi nero come l’ultimo. E questi I tali, del cui numero sono anch io, potranno aggiungere in effetto molti sassolini alla loro vita, usando l’arte che si 15 mostra in questo mio libro. I l MET. Ciascuno pensi ed operi a suo talento: e anche la morte non mancherà di fare a suo modo. Ma se tu vuoi prolungando la vita, giovare agli uomini veramente; trova un arte per la quale siano moltiplicate di numero e di 20 gagliardia le sensazioni e le azioni loro. Nel qual modo, accrescerai propriamente la vita umana, ed empiendo quegli smisurati intervalli di tempo nei quali il nostro essere è ! piuttosto durare che vivere, ti potrai dar vanto di prolun¬ garla. E ciò senza andare in cerca dell* impossibile, o usar 25 | violenza alla natura, anzi secondandola. Non pare a te che ' A a'mÌ/Ìl ~~ 5 A n^ngono, e — 7 A vita, — bianche. — !•) A , rebbono — sarebbono — 10 A Molti — 11 A paragone — li A colore, — 19 A veramente - 21 AMF ed azioni 1 -4 bianca, desidererei vedermi — 3 quanta molt. [quanto gran copiai — Ì m ^.PP,a 8 gran Coimo — <*’«“» — 22 vita ed — 22-23 gl' mnu- [ merabili intervalli — ne’