Pagina:Leopardi - Operette morali, Gentile, 1918.djvu/172

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108 — della tua propria famiglia, de’ tuoi figliuoli e, per dir cosi, del tuo sangue e delle tue viscere. Per tanto rimango privo di ogni speranza: avendo compreso che gli uomini finiscono di perseguitare chiunque li fugge o si occulta con 5 volontà vera di fuggirli o di occultarsi; ma che tu, per niuna cagione, non lasci mai d’incalzarci, finché ci opprimi. E già mi veggo vicino il tempo amaro e lugubre della vecchiezza; vero e manifesto male, anzi cumulo di mali e di miserie gravissime; e questo tuttavia non accidentale, 1° ma destinato da te per legge a tutti i generi de’ viventi, [preveduto da ciascuno di noi fino nella fanciullezza, e pre¬ parato in lui di continuo, dal quinto suo lustro in là, con un tristissimo declinare e perdere senza sua colpa : in modo (che appena un terzo della vita degli uomini è assegnato al fiorire, pochi istanti alla maturità e perfezione, tutto il rima¬ nente allo scadere, e agl’ incomodi che ne seguono. NAT. Immaginavi tu forse che il mondo fosse fatto per causa vostra? Ora sappi che nelle fatture, negli ordini e nelle operazioni mie, trattone pochissime, sempre ebbi ed 20 ir ho l’intenzione a tutt’ altro, che alia felicità degli uomini o fall’ infelicità. Quando io vi offendo in qualunque modo e con qual si sia mezzo, io non me n’ avveggo, se non raris¬ sime volte: come, ordinariamente, se io vi diletto o vi —^ benefico, io non lo so; e non ho fatto, come credete voi, 25 quelle tali cose, o non fo quelle tali azioni, per dilettarvi 3 A speranza. — AMF ave.id.» potuto comprendere — 4 AMF ces¬ sano — 5 AMF occultarsene —• 10 AMF di viventi —* 12 AMF in poi — 20 AMF la intenzione — 21 AMF all* — 22 AMF non m’avveggo 2 Perciò (Onde) — 3 d’ogni — avendo compro*» (comprendendo, perché b<- >c ho combreto] — 6 opprimi. Mancaoa tl retto del capooerto. — 19 »«Ivo solamente pMchidiruc — 20 tutt* nitrii intenzione — 21 vi travaglio —