Pagina:Leopardi - Operette morali, Gentile, 1918.djvu/183

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119 — ielle virtù nelle quali consiste il perfetto scrivere, e le ffìcoltà infinite che si provano in procacciarle, imparerai eglio il modo di superare le une e di conseguire le altre ;

tal guisa che niuno intervallo e niuna differenza sarà dal

unoscerle, all’imparare e possedere il detto modo; anzi 5 ranno l’una e l’altra una cosa sola. Di maniera che uomo non giunge a poter discernere e gustare compiuta- ente l’eccellenza degli scrittori ottimi, prima che egli «quisti la facoltà di poterla rappresentare negli scritti suoi:

rché quell’ eccellenza non si conosce né gustasi totalmente 10

non per mezzo dell’ uso e dell’ esercizio proprio, e quasi, jr cosi dire, trasferita in se stesso. E innanzi a quel npo, niuno per verità intende, che e quale sia propria- lìnte il perfetto scrivere. Ma non intendendo questo, non |iò né anche avere la debita ammirazione agli scrittori 15 mmi. E. la più parte di quelli che attendono agli studi, ¡rivendo essi facilmente, e credendosi scriver bene, ten- no in verità per fermo, quando anche dicano il contrario, ce lo scriver bene sia cosa facile. Or vedi a che si riduca numero di coloro che dovranno potere ammirarti e saper 20 larti degnamente, quando tu con sudori e con disagi credibili, sarai pure alla fine riuscito a produrre un’opera regia e perfetta. Io ti so dire (e credi a questa età canuta) <e appena due o tre sono oggi in Italia, che abbiano il >do e 1 arte dell ottimo scrivere. 11 qual numero se ti 25 r «Air ,8cr'vere' ^ A altre in — 5 A conoscerle — modo, — U — A ottimi — 9 A suoi. — 10 AMF quella — 21 AMF e C|gi 23 AMFN canuta ed alla lunga esperienza) 4 niuna distanza sarà — 5 conoscerle interamente — 6 cosa stessa /uuno giunge — a conoscere e — 9 potere introdurre — Il esercitazione - per dir cosi — 16-19 sommi. Or vedi ~ 16 studi, hanno opinione — tacile, e in verità scrivono facilmente, non però bene — 23 alla lunaa e ed esperienza