Pagina:Leopardi - Operette morali, Gentile, 1918.djvu/206

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142 — ciulli, fu accettata comunemente, ricordata con maraviglia l’ignoranza della medesima, e derise le sentenze diverse o negli antenati o nei presenti. Ma ciò con tanto maggiore difficoltà e lunghezza, quanto queste si fatte verità nuove e 5 incredibili, furono maggiori e più capitali, e quindi sovver¬ titrici di maggior numero di opinioni radicate negli animi. Né anche gl’ intelletti acuti ed esercitati, sentono facilmente tutta T efficacia delle ragioni che dimostrano simili verità inaudite, ed eccedenti di troppo spazio i termini delle 10 cognizioni e dell’uso di essi intelletti; massime quando tali ragioni e tali verità ripugnano alle credenze inveterate nei medesimi. 11 Descartes al suo tempo, nella geometria, la quale egli amplificò maravigliosamente, coll’ adattarvi 1’ algebra e cogli altri suoi trovati, non fu né pure inteso, se non da 15 pochissimi. 11 simile accadde al Newton. In vero, la con¬ dizione degli uomini disusatamente superiori di sapienza alla propria età, non è molto diversa da quella dei letterati e dotti che vivono in città o province vacue di studi: perocché né questi, come dirò poi, da’ lor cittadini o pro- 20 vinciali, né quelli da’ contemporanei, sono tenuti in quel conto che meriterebbero; anzi spessissime volte sono vili¬ pesi, per la diversità della vita o delle opinioni loro da quelle degli altri, e per la comune insufficienza a conoscere 11 pregio delle loro facoltà ed opere. 2 AMF la — 5 A incredibili — 7 A esercitali — 8 AMF la — 9 A inaudite — 10 AMI7 di quelli; — 11-12 AMF in e»»i intelletti — 12 A tempo — 13 A maraviiiliotamenlc — 15 M accade — 15 A vero — 17 A età — 18 A .tudi, — 19 N dai — 20 AMFN dai - 21 AMF meriterebbono — 22 A vilipesi 2 medesima, derise — 11-12 inveterate in essi intelletti. Veramente uli uomini su|>eriori d’ (...) — 12 Descartes nella — 15-16 In verità gli uomini disuM(lamente) — superiori d'ingegno —- 19-20 perocché né quelli dai loro contemporanei, né questi, come dirò poi, de' concittadini — 20-21 sono tc(nuti) (avuti) a vile —- 23 e la —- 24 loro qunl(iti) -143 -