Pagina:Leopardi - Operette morali, Gentile, 1918.djvu/214

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150 — un piccolissimo numero di persone. Ed anche questa si è 1’ una delle molte cose nelle quali si conviene colla poesia la filosofìa, povera anch’ essa e nuda, come canta il Petrarca 55, non solo di ogni altro bene, ma di riverenza e di onore. 5 CAPITOLO DECIMO. Non potendo nella conversazione degli uomini godere quasi alcun beneficio della tua gloria, la maggiore utilità che ne ritrarrai, sarà di rivolgerla nell’ animo e di compia¬ certene teco stesso nel silenzio della tua solitudine, con 10 pigliarne stimolo e conforto a nuove fatiche, e fartene fon¬ damento a nuove speranze. Perocché la gloria degli scrit¬ tori, non solo, come tutti i beni degli uomini, riesce più grata da lungi che da vicino, ma non è mai, si può dire, presente a chi la possiede, e non si ritrova in nessun luogo. 15 Dunque per ultimo ricorrerai coll’ immaginativa a quel- 1* estremo rifugio e conforto degli animi grandi, che è la posterità. Nel modo che Cicerone, ricco non di una sem¬ plice gloria, né questa volgare e tenue, ma di una molti- plice, e disusata, e quanta ad un sommo antico e romano, 20 tra uomini romani e antichi, era conveniente che perve¬ nisse; nondimeno si volge col desiderio alle generazioni future, dicendo, benché sotto altra persona 16 : pensi tu che io mi fossi potuto indurre a prendere e a sostenere 1-2 RS questa è una — 11 AMF dir — 15 AMF colla — 19 A disu¬ sata — Romano 8 rivolgerla nell'animo e compiacertene — 10 pigliarne incitamento) — 13 ma non (né anche] si ritrova, se bene acquistata, in nessun luogo — 15 Dunque per ultimo | ultimamente J ricorrerai col pensiero [colla immagina» ¿ione) — 19 disusata e quale di [a| — 20-21 antichi, nondimeno si raccoglie — 22 Pensi — 23 e sostenere —