Pagina:Leopardi - Operette morali, Gentile, 1918.djvu/218

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154 — nulo in secoli e nazioni per altro gentili e nobili? Che certezza abbiamo noi che la posterità sia per lodar sempre quei modi dello scrivere che noi lodiamo? se pure oggi si lodano quelli che sono lodevoli veramente. Certo i giudizi 5 e le inclinazioni degli uomini circa le bellezze dello scri¬ vere, sono mutabilissime, e varie secondo i tempi, le nature dei luoghi e dei popoli, i costumi, gli usi, le persone. Ora a questa varietà ed incostanza è forza che soggiaccia mede¬ simamente la gloria degli scrittori. 10 Anche più varia e mutabile si è la condizione cosi della filosofìa come delle altre scienze : se bene al primo aspetto pare il contrario : perché le lettere amene riguar¬ dano al bello, che pende in gran parte dalle consuetudini e dalle opinioni ; le scienze al vero, eh’ è immobile e non 15 patisce cambiamento. Ma come questo vero è celato ai mortali, se non quanto i secoli ne discuoprono a poco a poco ; però da una parte, sforzandosi gli uomini di cono¬ scerlo, congetturandolo, abbracciando questa o quella appa¬ renza in sua vece, si dividono in molte opinioni e molte 20 sette: onde si genera nelle scienze non piccola varietà. Da altra parte, colle nuove notizie e coi nuovi quasi barlumi del vero, che si vengono acquistando di mano in mano, crescono le scienze di continuo : per la qual cosa, e perché vi prevagliono in diversi tempi diverse opinioni, che ten- 25 gono luogo di certezze, avviene che esse, poco o nulla durando in un medesimo stato, cangiano forma e qualità di 6 scrivere — mutabilissime — 11-12 AMF ben pare — A contrario, — 17 A poco, 19 MF vece; — 22 A vero — 23 A continuo; — I 25 A euc I in tempi — altrimenti — 10-11 condizione della — 16 ne «cuoprono i secoli 19-20 sette diverse — 21 co* — 25 che poco — 26 grado, mutano forma