Pagina:Leopardi - Operette morali, Gentile, 1918.djvu/243

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Ir — 179 — la possono turbare, debilitare, stravolgere, estinguere ? La memoria, conservatrice della sapienza, non si va sempre logorando e scemando dalla giovanezza in giù? quanti nella vecchiaia tornano fanciulli di mente 1 e quasi tutti perdono il vigore dello spirito in quella età. Come eziandio per 5 qualunque mala disposizione del corpo, anco salva ed intera ogni facolta dell intelletto e della memoria, il coraggio e la costanza sogliono, quando più, quando meno, languire; e non di rado si spengono. In fine, è grande stoltezza con¬ fessare che il nostro corpo è soggetto alle cose che non IO sono in facoltà nostra, e contuttociò n«;gare che l’animo, il quale dipende dal corpo quasi ir tutto, soggiaccia necessariamente a cosa alcuna fuori che a noi medesimi. E. conchiudeva, che 1 uomo tutto intero, e sempre, e irre¬ pugnabilmente, è in potestà della fortuna. 15 Dimandato a che nascano gli uomini, rispose per ischerzo: a conoscere quanto sia più spediente il non esser nato. CAPITOLO TERZO. In proposito di certa disavventura occorsagli, disse: il perdere una persona amata, per via di qualche accidente 20 repentino, o per malattia breve e rapida, non è tanto acerbo, quanto è vedersela distruggere a poco a poco (e questo 4 A pèrdono — 8 A languire, — 9 A fine — 21 A repentina 1 debilitare, scon(volgere), — sconvolgere, corrompere, estinguere la memoria — 3-4 quanti ve(cchi) — 5 età! In fine è — Come ancora 6 corpo, suole o mancare o languire il coraggio e la costanza dell' animo, eziandio [ancorché] salva — 8 manco — 11 con tutto ciò — 14 »emprè e incessantemente — 20 sven(tura) — per qualche [per via di — o di] — 20-1 perdere — 21 rapida una persona che l’uomo abbia in amore 22 quanto vedersela venir meno [consumare] — a poco a poco per una lenta (e questo era accaduto a lui) — 180 —