Pagina:Leopardi - Operette morali, Gentile, 1918.djvu/409

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345 premier voyage en H filande en 1698, fut transporté dece spectacle. Il baisa avec tendresse le corps d'un petit enfant encore aimable, et qui semblait lui sourire. A son second voyage en 1717, il acheta le cabinet et I envoya à Pïtersbourg. C* étoit une conquête digne d‘ un souverain. Ruysch, qu‘ un de ses confrères appelloit modestement le plus miserable des anatomistes, et que l'Europe appelloit le plus grand, était né à la Haye en 1638... et mourut à Amsterdam en 1731 ». Pag. 159,8- Ignuda natura: « corrispondente all'alma ignuda della Canz. XI (Parte l\ v 19) del Petrarca, che il L. stesso spiega: spogliata dal corpo» (Della Giovanna). E cosi pure intende il Fornaciari. Ma pensa il L. in queste parole, che ripeterà col quartultimo verso, all* anima separata dal corpo ? Intanto questi morti che parlano a Ruysch, nell' immaginazione del Poeta, non sono semplici spiriti, ma, se mai, spiriti che ritornano a?i loro corpi, e quivi riacquistino la coscienza del loro essere. Sono essi i morti — senza distinzione di anima e corpo — che in capo all’ anno grande e matematico, si svegliano e cantano, e in questo canto vedono la profonda notte della loro « ignuda natura » ossia del loro essere, avvolto cosi lunga¬ mente nel letargo, che li spogliò d’ ogni speranza e d' ogni desiderio, e quindi d'ogni affanno e timore, e fin d'ogni noia, poiché senza coscienza l'età vote e lente si consuonano senza tedio, come accade nel sonno profondo, in cui non c' è più misura del tempo. Pag. 159,9 10 • Sicura dall* antico dolor: cioè, al sicuro ormai dal dolore d’ una volta ; dal dolore cui eran condannati in vita ; e a cui tor¬ nerebbero a soggiacere se la morte non fosse (come dice LUCREZIO, 111, 866) immortale. Abbiamo preferito la lezione costantemente data dalle edizioni curate dallo stesso L. «dall’antico», e non « dell’antico», quan¬ tunque il significato non muterebbe punto: cfr. VIRGILIO, En. X, 526: « securus amorum, qui iuoenum libi semper erant »; e 1, 350: « securus amorum germanae ». LUCREZIO, HI, 938: « securam quietem ». Vedi G. NEGRI, Dioag. léopard., II, 99. Pag. 159, 10 - Profonda notte. Cfr. ORAZIO. Od. Ili, 29, 30 e 1, 24, 25 « caliginosa node premit » ; « perpeluus sopor urget ». Pag. 159,19 . Cfr. OR. OJ. IV. 9, 15: « ü/xere fortes ante Aga- memnona | Multi ; sed omnes illacrimabiles \ Urgentur ignotique longa nocle, carent quia vate sacro ». Larva, fantasma. Pag, 159, 19 - Sudato sogno, sogno faticoso, agitato. Pag. 159,20 - Postilla maig. autogr. « Fanciullo per bambino, Crusca, Latte es. 2, Allattare es. I e ivi § es. I », Pag. 160,8.10 - 1 morti rifuggono dalla vita per quello stesso sentimento di orrore e di sgomento che desta nei vivi la morte (cioè la condizione dei —