Pagina:Leopardi - Operette morali, Gentile, 1918.djvu/416

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». — 352 — Pag, 191,21 - Nello Zibald., Ili, 114 « Me«.... ad uno che gli e*po neva la sua passione per una donna, Ma ella, disse, è tua rivale. Soleva dire che tutte le donne sono ardentissime rivali de’ loro amanti » (21 luglio 1821 ). Gli uomini, cioè, sono egoisti anche quando amano. Pag. 192, 15 - Cfr, Zibald., 1, 163. Pag. 193, 17 - Cfr. il Dial. della Moda e della Morie. Pag. 194, 12 - Cfr. Al conte C. Pepali, 151-2.* Pag. 194, 13 - 11 bello (morale) è da preporre alle conseguenze immo rali d' una filosofia vera, come quella professata dall’ autore. Pag. 195. 14-13 - Nella 2a metà del sec. XVII venne in Costantinopol e nel 1720 fu quindi introdotta in Inghilterra da Maria Wortley Montaigue. E circa il motivo della pratica orientale d’innestare il vaiuolo, accennato dal L., cfr. quel che pure ne dice il PARINI nell' ode Al' Doti. G. Maria Bicetti (Della Giovanna). Pag. 196,6- Cfr. Zibald., VI, 398. Pag. 196,21 - Zibald., I, 328. Pag. 197,2 - Zibald., I, 341, Pag. 197, 12 - Post, marg: autogr. « ’'Epya vewv, [ìouXaì iì (xeuìov, eùyoù ti Y6P^vto,v *• Verso attribuito ad Esiodo, e divenuto proverbiale. Pag, 198,6 - La seconda parte del pensiero è già in un appunto del 23 ott. 1823, nello Zibald., VI, 156-7. Pag. 199,2 - Cfr. Zibald., I, 173. P»g- 199, 7 - Su questo pensiero ripetutamente era tornato il L. nell Zibald. I, 121, 171, 173, 178, 384. Pag 200,9 - Nel fine, nella perorazione. Pag. 200, 14 - BOSSUET, Oraison funibre de Louis de Bourbon, prlncc de Condì (10 marzo 1687), fine. « Agréez ces derniers effort» d’une voix qui vous fut connue. Vous mettrez fin à tous ces discours. Au lieu de déplorer la mort dei autres, grand Prince, dorénavant je veux apprendre de vous à rendre la mienne sainte : heureux si, averti par ces cheveux blancs, du compte que je dois rendre de mon administration, je réserve au troupeau que je doit nourrir de la parole de vie les restei d'une voix qui tombe et d'une ardeur qui t' éteint >. Pag. 200,23 * Quitte ottervozioni tul Mitopogont e tul dialogo dei Cesari di Giuliano il L aveva fatte in un luo^o dello Zibald,, I, 168. \ Cfr. ivi pag. 384. Pag, 200,26 - Della grandissima stima che il L. come il suo amico Giordani facevano dell’ Apologia di Lorenzino de Medici (scritta da coitui a giu*tifr;azionr drlle sua uccisione del duca Alessandro nel 15)7) sono usasi note le enfatiche espressioni che occorrono nei loro scritti (del I .eopardi