Pagina:Leopardi - Paralipomeni della Batracomiomachia, Laterza, 1921.djvu/24

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14 i - versi

logia. È assai celebre la contesa di cui fa qui menzione il poeta: e ne hanno parlato, fra gli altri, Varrone, presso Sant’Agostino, Della cittá di Dio, libro XVIII, capo 9; Cicerone nella Orazione in difesa di L. Flacco; Plinio, libro XVI, capo XLIV; Plutarco nella Vita di Temistocle e nelle Simposiache, libro IX, quistione VI; Aristide nella Panatenaica; Eusebio nella Cronica; Nonno nei libri XXXVI e XLIII τῶν Διονυσιακῶν; Ausonio nel Catalogo delle città famose; Proclo nel Comento al Timeo di Platone; Menandro il rettorico; l’antico comentatore d’Aristofane nelle note alle Nubi; e tra’ nostri; Dante nel quintodecimo del Purgatorio, verso 97:

...Se tu se’ sire della villa,
del cui nome ne’ dèi fu tanta lite.

È da notare il luogo di Proclo: ἔτι τοίνυν τὰ νικητήρια τῆς Ἀθηνᾶς παρ'Ἀθηναίοις ἀνάμνηται, καὶ ἑορτὴν ποιοῦνται ταύτην, ὡς τοῦ Ποσειδῶνος ὑπὸ τῆς Ἀθηνᾶς νικωμένου; «oggi pur ancora si celebra il trionfo di Minerva appo gli ateniesi che solenneggian questa festa per ricordanza della vittoria di Nettuno, riportata da quella». — Ora arde controversia fra gli eruditi, de’ quali altri vogliono che Nettuno facesse uscir della terra acqua; altri che un cavallo. Per l’acqua è Apollodoro (Biblioteca, libro III), di cui ecco le parole: Ἦκεν οὖν πρῶτος Ποσειδῶν ἐπὶ τὴν Ἀττικήν, καὶ πλήξας τῇ τριαίνῃ κατὰ μέσην τὴν ἀκρόπολιν, ἀνέφηνε θάλασσαν ἣν νῦν Ἐρεχθηίδα καλοῦσι. «Primo dunque Nettuno venne nell’Attica e, percosso col tridente il suolo nel mezzo della ròcca, fé’ veduto il mare che ora chiamano eretteo». Secondo Varrone, citato da sant’Agostino, «quum apparuisset... repente olivae arbor, et alio loco aqua erupisset, regem prodigia ista moverunt: et misit ad Apollinem Delphicum sciscitatum quid intelligendum esset quidve faciendum. Ille respondit quod olea Minervam significaret, unda Neptunum». — Lo Pseudo-Didimo nelle note al libro XVII della Iliade ci dice, come Apollodoro, che Ποσειδῶν καὶ Ἀθηνᾶ περὶ τῆς Ἀττικῆς ἐφιλοωείκουν, καὶ Ποσειδῶν ἐπὶ τῆς ἀκροπόλεως τῆς Ἀττικῆς κρού-