Pagina:Leopardi - Puerili e abbozzi vari, Laterza, 1924.djvu/28

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I. PUERILI Deh ! perdón mi concedete s’io commetto qualche sbaglio, che sarà, come vedrete, d’un somaro eguale al raglio. Spero un poco di pietade per la mia piccola scienza dalla vostra umanitade, dalla vostra gran clemenza. 15 ALLA SIGNORA CONTESSA VIRGINIA MOSCA-LEOPARDI (1811) Già salisco sul Parnaso tutto pien di buon umore ; pria mi soffio un poco il naso ed asciugomi il sudore : poi la cetra appendo al collo, e m’assido in su l’erbetta; già mi siede al fianco Apollo colla musa mia diletta. Sotto un verde alloro ombroso godo il fresco venticello, e m’ispira il mio riposo estro grande, estro novello. Odi dunque, ava, il mio canto, che per te già sciolgo ardito : esso avrà di gloria il vanto, se sarà da te gradito. Venti, tacete; voi rattenete, o fiumi, il corso; facciasi il dorso