Pagina:Leopardi - Puerili e abbozzi vari, Laterza, 1924.djvu/41

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III. DA ORAZIO Mensa frugai conforto apporta a l’uom, né il gelido timore o rea cupidità turba il sapore. Perché, nel breve tempo che a viver dassi a noi, molto cerchiamo perché clima cangiam? chi può se stesso fuggir, se in patria a lui non è concesso il piè ripor? L’affanno poggia su navi e il cavalier non lascia de’ cervi più veloce e del furioso affrico avverso ognora e tempestoso. Un cuor contento e lieto il torbido avvenir punto non cura, e pago resta ognor di sua ventura e il duol col riso calma. Niuno è felice appien; l’illustre Achille presta morte rapi ; noia e stanchezza a Titone apportò lunga vecchiezza; e a me daranno i numi quello che forse a te sarà negato. Intorno a te muggisce il pigro armento e nitrisce il cavai destro e non lento. Tu cinto vai d’un panno di murice affrican cosparso e tinto; ville a me die’, che care mi saranno, il fato amico, e l’apollineo instinto mi accese entro del cuore con fuoco almo e gentile, e conoscer mi fece il volgo vile.