Pagina:Lettere d'una viaggiatrice - Serao, 1908.djvu/22

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nell’alma roma 15

la patria, nè la storia, fra le persone che parlano un’altra lingua, che hanno altri sentimenti, altri costumi. Potenza dell’ignoto, poesia sacra e fervida del viaggio! Potenza del mistero, fascino invincibile del viaggio!



Voi dite: l’assenza è un male così crudele! Nella suprema volontà che dispose le cose umane e divine, tutti i mali, anche i più atroci, sono necessarii, ricordatevelo. Ognuno di essi, anche il più fulmineo, anche il più tremendo, porta in sè una ragione ineluttabile che, spesso, non conosciamo, che, spesso, non conosciamo che troppo tardi; e che talvolta, noi moriamo senz’apprendere giammai. E insieme a questa forza segreta e invincibile che sarebbe brutale e schiacciante, esiste, in ogni male più aspro, più angosciante, una lontana o vicina ragione di bene che finisce per manifestarsi, in tante forme morali e sociali, da quella virtù