Pagina:Lettere d'una viaggiatrice - Serao, 1908.djvu/49

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42 lettere d’una viaggiatrice




Ed è in queste giornate di estate, che nella Città Morta, più forti appaiono i danni fattili per la grettezza e l’avidità dei suoi governanti. Anche le altre metropoli europee hanno le loro contro-stagioni, i periodi di languore, di profonda fiacchezza: ma i governanti, in questi altri Stati, tutto fecero perchè i mali ne fossero temperati con ogni opera di civiltà. Se una parte di vita ne fugge ed è fatale che ne fugga, da queste città possenti, tutto si è tentato e si tenta, perchè altre sorgenti di vita vi accorrano perchè chi è obbligato a restarvi, non muoia di tormenti fisici e morali. Ma in Roma! Tutta la poetica, ombrosa, florida corona di ville che l’abbracciava, in frescura di eterna bellezza, è stata distrutta per tre quarti: e ogni anima di pensatore, di sognatore, vi rimpiangerà sempre, o inobliabile villa Ludovisia, e non mai io dimenticherò la vostra figura, o principessa di