| Questa pagina è stata trascritta e formattata, ma deve essere riletta. |
| 21 |
l’occhio spazia per vastità nuove e terribili, e ammira terre e solitudini sconosciute, e vede esperienze impensate, il cuore, il cuore dell’eterno fanciullo che è in noi, mormora inconsapevolmente una parola d’amore e di solidarietà ultraumana.
* * *
Pubblicheremo, in seguito, «Martin Eden», «L’amore della vita», «Il vagabondo delle stelle» e gli altri romanzi nei quali Jack London profuse i ricordi e le impressioni dei suoi movimentati viaggi e vagabondaggi attraverso il mondo. Ma forse daremo ai lettori italiani, prima di essi, la traduzione di almeno uno dei suoi romanzi sociali, del terribile Tallone di ferro, che a noi sembra oggidì opera di viva attualità.
Il «Tallone di ferro», scrisse Anatole France, presentando, l’anno scorso, il volume ai lettori francesi, «è il termine energico col quale Jack London disegna la plutocrazia. Il libro che, tra le sue opere, porta questo titolo, fu pubblicato nel 1907. Rintraccia la lotta che scoppierà un giorno tra la plutocrazia e il popolo, se il Desti-