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«Non compromettiamo l’avvenire: ci appartiene. La plutocrazia perirà. Nella sua potenza si scorgono di già i segni della rovina. Essa perirà perchè ogni regime di casta è votato alla morte; il salariato perirà perchè è ingiusto. Perirà gonfio d’orgoglio, in piena potenza, come perì la schiavitù e la servitù.
«E già, osservandolo attentamente, ci si accorge che è caduco. Questa guerra, che la grande industria di tutti i paesi del mondo ha voluto, questa guerra che è stata la sua guerra, questa guerra nella quale essa riponeva la speranza di nuove ricchezze, ha causato tante distruzioni e così profonde, che l’oligarchia internazionale è essa stessa scossa e s’avvicina il giorno in cui essa crollerà su un’Europa rovinata.
«Non posso annunziare che perirà d’un colpo e senza lotta. Essa lotterà. L’ultima sua guerra sarà forse lunga e avrà diverse fortune. O voi, eredi del proletariato, o generazioni future, figli di giorni nuovi, voi lotterete, e allorchè dei crudeli rovesci vi faranno dubitare del successo della vostra causa, riprenderete fiducia, e direte col nobile Everhard: «Perduro per questa volta, ma