Pagina:Lopez De Hoyos - Relatione della morte, et esequie del serenissimo principe Carlo, figliuolo del catolico re Filippo II re di Spagna et c., 1569.djvu/13

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mefitej digiuni, battimentiprocefioni, delkquali non fi debbo poca parte alla Sereni firn a Principe fa di Por* togallo 3 et infanta di C afigliaDonna G IO MN* N di ^Aufria 3 for ella di fu a Mae/là: la quale in unMona/lerio 3 chtfa ^Altezza fabr icò nelloflefò pa lazzo doue piacque a noflro figlierebbe ella nafcefje, che è in quefauilla di Madridneiquale per la mifericordia di Dio ite molta religionegy raccoglimento diJAcneran de Monache dell’ordine di San Francefco 3 che chiamano D efcalze, or dinò fi face fòro tutti queflifanti efcrcitij } raccomandando molto da douero a nojlro Signore la fini tàdifua ^Altezza» L’infermitàdifa ^Altezza crefceua 3 er Vaggrtua* ua ogni di più,£r con la fa buona confiderationcfi confor mauafempre con la fantifsima Uolontàdi noflro Signoret Cr con queflo effetto diceua molte uolte 3 che defderaua giungere alla uigilia delgloriofo c.Apopolo 5. Giacomo Gonfalone di Spaglia fdelqualefua ^Altezza era molto diuotojn quefezr altre parole 3 che ad un Croccfijf ditto tifsimameute diceua 3 giunto il uentefmotcrzo dì di Lu; glio, Venere diferanimando 3 chc horafofle ì gr e (fendo gli rifio/lo } che era un pezzo della notte, chefi confor tajff 3 <zyfeffe di buona uoglia 3 chegia era uicino alla uigi ha f San Giacomo(che tra quefche egli defderaua’) rice uè flato con quella rifpofla^ dimandò con molta influii; Za 3 che to/lo la mattinafeguenteper tempo fi andaffe alla Cbicfa di quel gloriofo finto 3 &>fi dicefl Meflàfippb ij caiidolo