Pagina:Loti - Pescatori d'Islanda.djvu/51

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

— 51 —

presa per quel vecchio, da rispetto e tenerezza; aveva voglia di parlargli come ad un padre, con tutti gli slanci che le venivano dal cuore; ma le parole si arrestavano nella gola, e non diceva niente.

Essi se ne andavano col vento freddo della sera, che aveva l’odor del mare, incontrando qua e là, sulla landa deserta, delle casupole già chiuse, sotto i tetti bassi, poveri nidi di pescatori; procedevano lentamente osservando lungo il cammino le croci, le ginestre e le pietre.

Come era lontano questo Pors-Ever, e come ella aveva fatto tardi!

Qualche volta incontravano persone che venivano da Paimpol o da Loguivy, e guardando avvicinare queste figure sconosciute, pensavano ogni volta a lui, a Yann; ma presto si accorgevano che non era lui e Gaud subito restava delusa.

Alla croce di Plouëzoc’h ella salutò il vecchio, pregandolo di ritornare. I lumi di Paimpol già si vedevano e non vi era più ragione di aver paura.

Era dunque finita, anche per questa volta... e chi sa ora quando avrebbe rivisto Yann....

Non le sarebbero mancati i pretesti per andare ancora una volta a Pors-Ever, ma non avrebbe fatto una buona figura a ritornare. Bisognava essere più fiera e più coraggiosa.

Se vi fosse stato Silvestro, l’avrebbe forse incaricato di andare da Yann per farlo spiegare. Ma egli era partito, e per quanti anni.....


Capitolo Quarto.


— Ammogliarmi? — diceva la sera Yann ai suoi genitori — ammogliarmi e per fare che cosa? Non sarei più felice di ora che sto qui con voi; niente noie, grande pace con tutti, e buona zuppa calda ogni sera, quando ritorno dal mare... Oh! io capisco che si tratta di quella