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Oronce Finé del 1581, nel globo di Giovanni Schöner (anno 1533) che si conserva nella biblioteca di Weimar, nelle opere cartografiche di Gasparo Vopell, nelle carte mondiali di Giacomo Gastaldi del 1546 e del 1548, ed in molti altri lavori dello stesso genere composti nella seconda metà del secolo XVI; e propriamente sino all'anno 1566, in cui il nome di Stretto di Anian — a ricordo del paese di Anin di cui nel Milione di Marco Polo — compare per la prima volta sulla carta del bolognese Zaltieri per indicare il canale di separazione tra America e l'Asia settentrionale, già segnato, senza nome, nella carta mercatoriana del 1538 ed in quella di Sebastiano Münster del 1540.
A meno di pochissime eccezioni, i cartografi del secolo XVI non applicano all'America del Nord alcuna denominazione generale, sì piuttosto tutta una serie di nomi riferentisi gli uni, malamente, a paesi asiatici, gli altri a scoperte fatte da navigatori Europei — portoghesi, spagnoli, francesi, italiani, inglesi. — Cosi, tra i
primi, i nomi Mongallia (Mongolia), Bergia e Messigo provincia (Bargu e Mansi di Mareo Polo), Thamachum (paese del Tangut), Culuacana (Cataio 0 Cina settentrionale), Teues (Tibet),