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Pagina:Münter, Friederich – Viaggio in Sicilia, 1831, volume II – BEIC IE4635291.djvu/143

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138 note

scritte da Dodwel, si appoggia all'autorità di Tucidide.

Dalle parole stesse di questo storico sembra che Catania avesse già esistito prima che vi andassero i Nassioti, perchè seguita egli a dire: Et post ipsos Catanam. Ipsi vero Catanei Evarchum coloniae deducendae ducem creaverunt. Furono i Catanesi che scelsero Evarco per loro capo, dunque Catania allora esisteva; ma era picciola, ed infatti Bouchart, nel lib. i, cap. 8, dice che Catana parvam sonat, e da questa voce deriva l'etimologia di questo paese. Carrera, citato dal d'Amico, cap. 4, attribuisce tal nome alla parola composta Kat-aetnam, ossia sotto l'Etna, perchè κατά in greco significa sotto.

In quanto all'epoca di 720 anni prima dell'era volgare, non può essere che un errore di stampa, giacchè cadrebbe il Münter in aperta contraddizione con se stesso, dopo aver fissato lo stabilimento di Siracusa 709 anni prima dell'epoca nominata. Questo erudito viaggiatore non seguirebbe allora il d'Amico, che si appoggia al calcolo di Cluverio, il quale, nel lib. i, cap. 2, scrive così: Octavo igitur anno post adventum in Siciliam Theuclis idest olimpiadis 13, anno primo ante natum Jesum 728 Catana fuerit condita; locchè, secondo il vero testo di Tucidide, sarebbe 730 anni avanti quella data.

(2) Si legga Strabone, lib. 6, il quale riferisce: Pristinos autem incolas Catana amisit deductis eo alis ab Hierone Syracusanorum tyranno, et nomen Catanae in Etna mutantis . . . . . Ecco le parole di Diodoro, lib. ii: Athenis summum magistratum gerente Phaedone olimpias 76. Tum Hiero Naxiis, et Catanensibus e patria ejectis . . . . Catanamque mutato nomine dixit Etnam. Ciò corrisponde a 476 anni prima di G. C.

(3) Diodoro, lib. ii: Athenis summum gerente magistratum Euippo Ducetius Siculorum dux incolis Catanae obereptum Siculis agrum infensus arma in