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ugual modo dal seno del mare un'isola; e pochi anni sono a fianco delle Azori una isoletta in forza d'una sommarina eruzione si è formata. V. Dr. Mac-Culloch in the journal of science, pubblicato nel 1823. Accadde questo nel 1811, a' 13 giugno. L'isoletta che fuori ne venne, a cui si è posto il nome di Sabrina, è tutta di basalti, che verticali sulla superficie delle acque s'innalzano. Io ne ho veduto un bel rame nell'opera inglese del sig. Guglielmo Webster. Su d'un suolo già pria di sua natura calcare e primitivo, coverto poscia da sommarine lave, continuando l'Etna i suoi vulcanici laboratorj, nuove eruzioni sulle antiche sempre più accatastando, la smisurata sua mole di mano in mano accresceva; e monti, e colline, e profondi strati di lave l'un sull'altro vomitava, daddove i suoi lati, o la sommità sua dalla espansiva forza dei sotterranei fuochi venivano aperti e squarciati. L'Etna non è dunque al presente che una unione di monti differenti e vulcani estinti interposti, ed inclusi in un immenso cono ottuso, il di cui vertice di 12000 piedi sulla superficie del mare s'innalza con una base di 60 leghe di circuito. Il conte di Buffon nell'art. 16 della teoria della terra, assegna a questo vulcano l'altezza menzionata, la quale non si accorda con alcuna di quelle che Brydone, De Luc, Schuckburg, Saussure, Needam, Schmith e Spallanzani hanno calcolato, i quali chi più chi meno la fan discendere di circa 1700 piedi, come verificar si può dalla lettera 31, tom. 4 della corrispondenza astronomica di Zach. Quindi il sig. Ferrara, nella descrizione dell'Etna avuti presenti i calcoli di costoro, e dopo praticati i suoi, conchiude che l'altezza del medesimo sul livello del mare è di due miglia ed un quinto.
Molti secoli trasandarono pria che gli uomini soccorsi dalla storia alla posterità avessero potuto trasmettere i grandi avvenimenti della terra, quali erano essi atterriti, vessati e distrutti. Da