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Pagina:Münter, Friederich – Viaggio in Sicilia, 1831, volume II – BEIC IE4635291.djvu/164

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del traduttore. 159


(3) Si è da Brydone osservato che presso questa grotta vi siano due delle più belle montagne che l'Etna abbia partorito.

(4) Nell'anno 1783 questo vulcano cacciò fuori una lava che si estese a 20 leghe sopra una larghezza di quattro; così rapporta M. Sayves, l. c., tom. 2. Breislack però, a testimonianza di Pennant, le dà molto più grandi dimensioni, perchè nel lib. 7, cap. 109, in questo modo si esprime: Mais la lave la plus surprenante de toutes sous le rapport de la grande extension est celle décrite par Pennant, le Nord du globe, tom. i, la quelle sortit d'un volcan de l'Islande en 1783 et occupa une étendue de 94 milles de longueur, et de 50 milles de largeur, aggiungendo che la sua altezza arrivò da 80 sino a 100 piedi.

(5) I fenomeni cominciarono agli 8 marzo.

(6) Il cav. Hamilton, nel suo viaggio all'Etna e in una lettera diretta al Segretario della Real società di Londra, a testimonianza di lord Winckelsea che vi fu presente, riferisce che questa lava corse per lo spazio di 15 miglia dalla sua bocca, ed in alcune parti era larga sino a 7 miglia. Dolomieu, catalogue des laves de l'Etna, dice: Ces courans de laves très-communes sur l'Etna y ont quel ques fois acquis une étendue immense; il en est qui ont plus de trois lieues de large sur dix de longeur.

(7) Questo è l'unico monte tra un centinajo e più che fan grandioso ed imponente corteggio a Mongibello, di cui se ne conosca la formazione, che nella nominata eruzione ebbe il suo principio. Se gli è dato il nome di rosso, perchè diverse sue parti ne sono state tinte, sebbene in alcune altre il bianco ed il giallastro vi dominano. Egli non strano il supporre che siffatta varietà di colori dipenda dal ferro alterato dagli acidi. Questa montagna, a causa di essere bicipite, è stata ben anco monti rossi chiamata.

(8) Il nominato osservatore inglese azzardò di