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Pagina:Münter, Friederich – Viaggio in Sicilia, 1831, volume II – BEIC IE4635291.djvu/166

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del traduttore. 161

materie; quelle ridotte dall'azione del fuoco allo stato fluido e che poscia raffreddate convertonsi in masse solide e dure, sono unicamente chiamate lave. Possono esse in due distinte e generali specie distinguersi, in cellulari cioè o porose, ed in compatte; e per quello che riguarda le sostanze che le compongono, secondo Cordier, ridotte si sono a due generali classi, che i nomi derivando dalla predominante sostanza, lave felspatiche e pirosseniche vengono appellate. Sulle medesime prender si possono in particolare considerazione lo stato di fluidità, infiammazione, raffreddamento, decomposizione e fertilizzazione.

Uno de' più portentosi e mirabili fenomeni che offrono le lave, è certamente la lunga durata di loro fluidità ed infuocamento. Senza ch'esse perfettamente liquide si mantengano, giunger non potrebbero sì sollecite a far que' cammini su d'una lunghezza e larghezza in modo tanto straordinario, n. 4. Si è veduto che quella del 1669 dopo mesi quattro si scaricò nel mare qual vasto torrente fluido di metallo in perfetta fusione. Une lave, dice Dolomieu nel catalogo delle lave dell'Etna, qui coula à la fin du sezième siècle dans la direction de Bronte parcourut en vingt-quatre heures un espace de plus de cinq lieues. Il loro movimento può divenir alle volte ritardato e lento a cagion degli ostacoli che loro si presentano. Un piano quasi orizzontale render ne potrebbe il progredimento stazionario, o far che le lave impieghino più di un giorno a percorrere una sola tesa. Il sig. Tedeschi, Eruzione dell'Etna del 1669, dà per certo che in certi punti la lava bisogno avea di quattro giorni per fare un passo. Ma ciò che distingue questa liquidità da quella nelle comuni nostre fornaci verificata, è il grande spazio di tempo in cui le lave vi si mantengono a dispetto di tutte le cause di raffreddamento che le circondano, e la forza che per molti anni fa lor sostenere un calore, che dissipato fa-