| Questa pagina è stata trascritta, formattata e riletta. |
| 164 | note |
ne cambia. L'influenza dell'atmosfera, che lenta e sorda ma sicura rompe l'unione delle parti costitutive di quelle masse, in ragione de' suoi alternanti cambiamenti dall'umido al secco, e dal secco di nuovo all'umido è la principal causa di quella dissoluzione. Le qualità diverse delle materie componenti le lave, la più o meno forte adesione che tra loro le particelle di esse conservano, la maggiore o minore azione del fuoco nella vetrificazione di queste masse e l'esposizione fin anco di esse se al sud o al nord situate, devono ragionevolmente ritardarne, o accelerarne la decomposizione. Da qui si comprende che tempo assegnabile per produrla non si riconosce, e che il sig. Borch ed il canonico Recupero ed altri naturalisti ingannati si siano nell'argomentare che non solo le date delle lave diverse stabilir si possano dalla cognizione degli strati terricci e decomposti che le rivestono, ma sibbene quella del vulcano stesso e sin anco del mondo. Ha creduto Borch di aver veduto quasi un pollice di terriccio sulla lava del 1669, quando Spallanzani, cap. 7, l. c., assicura di non averne generalmente osservato; aggiungendo che in quella dell'Arso d'Ischia, che nel 1301 corse al mare, da lui dopo 486 anni esaminata, non seppe rintracciarvi che l'antica sua sterilità e durezza, come in alcune lave di Catania, le quali, destinate da 2000 anni per le fabbriche, sono di tempra sì forte che ove l'agricoltore non vi abbia tutta l'industria ed ogni travaglio penoso impiegato, offrono tuttavia segni manifesti che loro impresse l'agente dal quale furon generate. Le lave cellulari sono le più sollecite alla decomposizione, particolarmente qualora abbondanti trovansi di ferro, il quale nell'ossidarsi, facendo in esse degli sforzi, produce una specie di utile triturazione.
Le migliori lave per la fertilità sono le nere, che non riflettendo i raggi solari conservano nel loro seno un principio assai efficace di vegetazione. Le