i tremuoti accompagnati, con probabilità e con giudiziosa congettura potesse egli rischiarare. Io non sostengo la verità di questa ipotesi, perchè ove mirabili e di prodigj ripiene le operazioni della natura si annunziano, ivi pare che questa sia stata guardigna ed indocile a farne rilevare dall'altero mortale la vera origine ed il mezzo per cui la medesima si avvale. Ma tanti rispettabili scrittori accordano chiara garanzia alla mia credenza. Il conte de Buffon, nell'epoca 4 della natura, asserisce: D'autre part l'électricité me paroit jouer un très-grand rôle dans les tremblemens de terre, et dans les éruptions, je me suis convencu par des raisons très-solides, et par la comparaison, que j'ai faite des expériences sur l'électricité. Se nel momento istesso della ferocia de' tremuoti effetti si osservano che attribuiti esser non possono che a questo penetrantissimo fluido elastico, perchè andarne altrove, e forse con assurdi, altra provenienza a rintracciare? Nella memoria sul tremuoto de' 26 luglio 1805, in Napoli descritta dal dotto sig. Giuseppe Poli, si legge che persuaso egli essere l'elettricità la causa di tali fenomeni, estesamente dimostra con assai di giudizio e sapere, che tutti i fenomeni in quei parossismi orribili del nostro globo, o dopo i medesimi, dovuti necessariamente sono all'elettrico potere. A' 19 febbrajo del 1822 forte tremuoto in Auvergna, Lione, Svizzera e sino a Parigi si fè sentire. Il celebre Gay-Lussac così in questa catastrofe si esprime: Si l'électricité, comme on le suppose assez généralement, joue un rôle dans les tremblemens de terre, on voit du moins, que dans celui du 19 fevrier elle a été sans effet sur la declination de l'aiguille aimantée. V. tom 19, Contin. des Ann. Chim. et de Phys. di Gay-Lussac et Arago. Sayves, l. c., il quale in ugual modo opina, non lascia di appoggiarsi all'autorità del fisico sig. Vassalli, incaricato dall'Accademia di Torino di osservare i tremuoti che nel 1808 avevano assalite le