Pagina:Maffei - Verona illustrata IV, 1826.djvu/113

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antichità cristiane 107

sesto è la strage con be’ pensieri rappresentata. Nel penultimo l’Angelo avvisa Giuseppe, e si vede il viaggio in Egitto: S. Giuseppe ha il bambin su le spalle, che tiene un volume. L’ultimo finalmente mostra il battesimo del Salvatore con due Angeli, e l’acqua sollevata al solito fino a meza vita, poichè mancaron di prospettiva gli Antichi; come si vede qui anche nel terzo spartimento, che ha le pecore una sopra l’altra. Questa Cristiana antichità è veramente delle nobili che si possali vedere. Notabil cosa è, come i battisteri antichi d’ordinario ci appariscano ottangolati, talchè anche gli Oratorj isolati, dentro quali presso le Chiese maggiori s’includeano, ove rimangono, osservansi per lo più di tal figura: così veggiamo in Roma essere stato il battisterio Lateranese: così a Ravenna, ottagono è il vaso, benchè non figurato, ed ottangono il ricetto con la cupola a mosaico: così in Firenze dcll’istessa forma è la Chiesa di S. Giovanni pur presso al Duomo, che serve di battisterio ancora. Ricordano, seguendo il volgar grido, disse che fu prima Tempio di Marte: ma i terrazzini in alto con le scale incavate nella muraglia si conoscon fatte nella prima costruzione, e mostrano uso Cristiano; e nel pavimento in mezo, dove manca il Mosaico, si conosce che vi fu già la piscina (come parla Sidonio Apollinare) pur in otto facce. Versi inseriti nella raccolta del Grutero (1166, 8), e attribuiti a Sant’Ambrogio, mostrano come da’ Cristiani de’ primi secoli tal modo venne, poichè il componitor di essi ottagono chiamò il sacro Fonte,