Pagina:Maffei - Verona illustrata IV, 1826.djvu/90

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84 capo secondo

pertura sola, e la ugual fronte a due parti, avendo di qua e di là tulli gl’istessi ornamenti e non una semplice parete, come la Porta de’ Borsari, ma tiene dieciotto piedi di grossezza, o sia di fondo e di fianco, avendone trenta di lunghezza, o sia di prospetto e di fronte. Chi ne riguarderà le stampe fatte dal Serlio e da’ nostri, crederà che manchi qui un de’ sei contrasegni, dati poco avanti da noi per conoscer gli Archi, poichè ci vedrà il frontispizio. Ma questo può servir di documento della confusione che ha prodotta nello studio dell’Antichità, la licenza del non darle come stanno, ma volerle supplire ad arbitrio, poichè frontispizio qui non fu mai, nè vestigio di esso, nient’altro da più e più secoli sopravanzando d’antico nell’alto, se non nella parte di fuori un pezzo di cornice orizontale, ch’era il termine dell’ordine, e sopra il quiale altro non potea essere, che quell’aggiunta, qual si suol chiamar Attica da’ professori1. Lo stesso dicasi ove nel gran corpo, intitolato Antichità Spiegata (t. 4, par. 1), si mette alla testa di tutti gli Archi quel d’Oranges, e si mostra col frontispizio; il che tanto sarà vero, quanto che fosse eretto a Mario dopo vinti i Cimbri.

Il pezzo di cornice che sopravanza ha modiglioni e dentelli, ed è ornato d’intaglio tutto anche in ogni lato dei modiglioni. Vien lodata tutta l’opera singolarmente per la bellezza e

  1. Vedi il disegno (Tav. I); ha veramente il frontispizio; ma vedine la ragione ove ne parlo nella lettera sopra il Teatro d’Oranges.