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Pagina:Mamiani - Teorica della religione e dello stato, 1868.pdf/137

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capitolo ottavo. 119


nostri una eletta di padri della Compagnia di Gesù compilando sotto gli occhi stessi del papa e con sua continua lode ed approvazione il periodico celebratissimo della Civiltà Cattolica, pigliò quivi a difendere apertamente tutte le massime inserite nella Bolla Unam Sanctam di papa Bonifacio VIII; in cui dichiarasi fuor d’ogni ambage che Cristo Signore forni ai suoi vicarj sulla terra ambedue le spade tutrici e vindici del potere spirituale e del temporale; sebbene questo secondo i papi confidano ai principi laici onde l’usino conforme i fini del bene comune e in modo coordinato alla salute e santificazione del mondo. E perchè non rimanga dubbio veruno intorno di ciò, i dotti compilatori della Civiltà Cattolica rassegnavano la Bolla di Bonifacio VIII nella classe appunto delle dogmatiche, e vale a dire ch’essa trattando materia di fede, vi pronunzia sopra un giudicio assoluto e infallibile. Nė può negarsi che nelle sentenze degli scrittori anzidetti dileguasi oggimai il carattere di opinamento privato; essendochè un Breve di Pio IX, apparso posteriormente al dettato di cui si discorre, encomia, approva e glorifica con parole amplissime e senza restrizioni e riserbi quella pubblicazione periodica la quale già si disse venire stampata continuo sotto gli occhi e la ispezione del Vaticano e con privilegi singolari; nè senza largo sussidio eziandio di moneta e possedimenti.

A chi poi gradissero notizie ancor più precise intorno a quel Breve che à tanta e si ponderosa significazione può farne inchiesta sotto la data delli 6 febbrajo 1866; a le sue prime parole sono: Gravissimum supremi nostri apostolici ministerj munus. Nè da quindi innanzi gli scrittori deputati a compilare la Civiltà Cattolica verranno confusi col rimanente della Compagnia di Gesù; ma costituiranno un Collegio speciale e perpetuo colmo di beni, d’immunità e di onori.