Pagina:Manuale di economia politica con una introduzione alla scienza sociale.djvu/228

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218 conc. gen. dell’equil. econ. [§ 187-190]

mandata di B sarebbe v a; quelle quantità dipenderebbero dalla posizione del punto a, cioè dagli ostacoli.

In generale, l’offerta e la domanda dipendono da tutte le circostanze dell’equilibrio economico.

188. Nel caso in cui si considerano solo due individui che barattano, uno offre A e domanda B; l’altro offre B e domanda A. Abbiamo veduto (§ 117) che un punto di equilibrio del baratto dei due individui, si ha dove s’incontrano le curve dei baratti dei due individui. Ricordando i nuovi nomi che abbiamo ora dato a quelle curve, si può dunque dire che è punto di equilibrio uno di quelli in cui la curva di domanda di B, del primo individuo, incontra la curva di offerta di B, del secondo individuo; oppure, ciò che torna allo stesso: è punto di equilibrio uno di quelli in cui la curva di offerta di A, del primo individuo, incontra la curva di domanda di A del secondo individuo; oppure ancora: è punto di equilibrio uno di quelli in cui la domanda di una merce è eguale all’offerta.

189. Tale proposizione era nota all’economia non-matematica, ma senza che se ne avesse un concetto preciso, e specialmente senza che si conoscessero le condizioni che solo fanno valevole il teorema, e le restrizioni che comporta. Anche oggi il maggior numero di coloro che si dicono economisti ignorano queste cose.

C’è poi anche chi dice che «il metodo matematico non ha sin’ora dato nessuna nuova verità»; e dice bene sotto un certo aspetto; poichè infatti per l’ignorante non è nè vero nè nuovo ciò di cui non ha il menomo concetto. Quando nemmeno si sa che esistono certi problemi, non si prova neppure il bisogno di averne la soluzione.

190. Per il produttore offerta e domanda non